Ahh, ricordo ancora che dopo aver terminato “Hunted” ero
completamente fuori di testa da quanto mi era piaciuto, ma soprattutto volevo
leggerne il seguito che praticamente sarebbe uscito a Luglio 2014 e io non potevo leggerlo perché ero a Londra
e tra mille posti da vedere non ci riuscivo mai. Una volta tornata a casa… Lungi
da me dal separarmene. L’ho adorato alla follia. Se avete amato la storia di
Katy e Daemon in Obsidian, non lasciatevi scappare Hunted e Vision! (Qui la recensione del primo capitolo)
Serie: Hunted#2
Autrice: Angela C. Ryan
Genere: Urban Fantasy
Casa Editrice: Autopubblicato
Dopo aver scoperto di essere in grado di prevedere il futuro
grazie al suo DNA ibrido, Abby Allen deve fare i conti con una delle peggiori
visioni che le capita di avere: quella che le svela la morte di Kevan, l’alieno
di cui è innamorata, il suo personale Superman, che a quanto pare sacrificherà
la sua vita per salvare quella di lei. Sceglie quindi di stargli lontana, ma
più lei si allontana, più Kevan le si avvicina, conscio ormai di non poter più
fare a meno della “colorata” presenza di Abby. Riuscirà la ragazza a tenere
fede ai suoi propositi o le lusinghe dell’alieno avranno la meglio sulla sua
volontà? Nel frattempo, la lotta contro i Niviuxiani, la razza aliena a cui
appartiene Kevan, prosegue senza esclusione di colpi. Abby, Kevan, Dakota,
compagna d’armi di Kevan, e Jay, l’Ibrido in grado di generare il fuoco,
intraprendono un viaggio che dovrebbe portarli al sicuro. Ma le cose non
andranno come previsto, perché si sa, il futuro riserva sempre delle sorprese.
I ragazzi si ritroveranno al punto di partenza e l’incubo della cattura si
abbatte di nuovo sulle loro vite. Abby e Kevan dovranno perciò incontrare il
triste epilogo che è stato scritto per loro, o forse il futuro può essere
ingannato?
RECENSIONE
«Fammi vedere come si vive» mi sussurra Kevan nel silenzio del faro, baciandomi la sommità del capo. «Fammi vedere come si fa a essere felici. E liberi.»
Posso dire che amo Angela C. Ryan? Posso dire che amo il fatto
che abbiamo lo stesso nome?


